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SANTA
CROCE - DOMUS LAETITIAE

In un angolo
tranquillo della verde Umbria, circondata da
dolci colline colorate dal sole, a pochi chilometri
da cittadine che conservano tutta la compostezza
e la fierezza di aver fatto parte di momenti
importanti della nostra storia, si trova Santa
Croce, Domus Laetitiae, la casa della tranquillità.
La chiesetta antica del
1163, il Rio Rasina che scorre lentamente e
sottolinea l'origine di una vecchia abitazione
rurale, la stalla diventata oggi un luogo di
incontro e condivisione, costituiscono l'unicità
di questo luogo che permette di trascorrere
giornate che conservano il sapore della vecchia
civiltà contadina.
Il contatto con la natura è immediato
ed è possibile gustarla ritornando in
armonia con lei.
La casa rurale è composta da cinque appartamenti
di varia grandezza che possono ospitare da due
a sei persone: qui i comfort del nostro
tempo si amalgamano alla dolcezza del passato,
al calore e al colore del focolare che ricorda
i momenti di unione e di comunione della nostra
gente.
La nostra Storia
Quest'antichissima chiesa
è ricordata, per la prima volta, per
un Diploma dell'Imperatore Federico I il 13
Novembre 1163 con il quale l'imperatore stesso
prendeva sotto la sua protezione l'abbazia benedettina
di San Donato di Pulpiano con i beni
circostanti tra i quali si trovava anche la
chiesa di Santa Croce.
Alcuni anni più tardi, nel 1191, lo stesso
Papa Celestino III riconosce l'appartenenza
di detta Chiesa all'Abbazia di San Donato, aggiungendovi
l'appellativo "Rosciola" dal nome
di un fossato circostante dove scorre un rivo
che si unisce al fiume
Rasina. La Chiesa viene citata nel 1332 tra
quelle paganti la decima imposta sui Benefici
ecclesiastici del Ducato di Spoleto per far
fronte a impellenti necessità della Santa
Sede. La suddetta Abbazia, chiamata anche poi
San Bartolomeo di
Petrorio, nel 1419, si unì al monastero
di Sant'Ambrogio, in Gubbio dell'ordine dei
Canonici Regolari, che si fuse, a sua volta,
con il monastero di San Secondo, pure di Gubbio.
Il possesso della chiesa di Santa Croce passò
così dall'uno all'altro monastero e la
si ritrova alla dipendenza dei Canonici di San
Secondo sino a verso la fine del settecento.
Inoltre, siccome la chiesa di Santa Croce sorgeva
nella parrocchia di
Santa Maria in Pastina è sovente chiamata
nel '600 "Santa Croce in Pastina".
Nel 1751 la Chiesa putroppo crollò a
causa di un terremoto, ma fu fatta riedificare,
in dimensioni più piccole, da Monsignor
Chiappè, vescovo di Nocera, attraverso
la raccolta di elemosine.
Sull'altare di Santa Croce si celebrava un officio
di tre messe per la festa dell'invenzione della
Croce (il 3 Maggio) e spesso una messa ex-devozione.
Inoltre, essendo stati trasferiti in detto altare
i Titoli e i Benefici di tre chiese diroccate,
vi si
svolgevano messe inerenti ai Benefici Ecclesiastici
di quelle chiese antiche.
Sull'altare esisteva un quadro in tela raffigurante
il crocifisso con Sant'Ubaldo, patrono di Gubbio,
e Sant'Antonio da Padova.
I nostri appartamenti:





Località Santa Croce
06023 Gualdo Tadino (PG)
Umbria, Italia
Telefono
075.91.22.46
392.13.54.874
340.42.32.055
E-mail
Sito
Web
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